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SAVIANO Sgarbi: “Nessun particolare disagio sotto scorta”
Milàn – Anche Vittorio Sgarbi entra nella querelle scoppiata dopo l'attacco di Roberto Saviano alla Lega. Già il viceministro Roberto Castelli ha rinfacciato allo scrittore napoletano di “dire sciocchezze” sul Carroccio affermando inoltre che “gli antimafia a pagamento sono sempre meno credibili”; mentre l'eurodeputato Mario Borghezio ha liquidato l'autore di Gomorra trattandolo come uno che fa affermazioni “assolutamente demenziali” sulla Lega. Sgarbi, invece, punta a ridimensionare il mito mediatico di Saviano, affermando che “ha fatto quello che hanno fatto molti giornalisti, ma ha costruito con abilità la sua immagine”.

“Chi – continua il critico d'arte -, come noi, ha denunciato la mafia e fatto arrestare mafiosi, non si è calato nel ruolo dell’eroe né s’è lamentato di vivere sotto scorta, condizione che non determina particolari disagi”. Secondo Sgarbi, “Saviano ha fatto molta retorica. Ma dov’era mentre la Campania, la Calabria, la Sicilia, la Puglia venivano violentate e sfigurate dagli impianti eolici voluti dall mafia e dalla camorra? Non risultano sue denunce”.

E ancora: "La mafia industriale, le aziende multinazionali che hanno saccheggiato il paesaggio italiano, convertendo gli investimenti mafiosi attraverso la corruzione politica in energia rinnovabile, Saviano non le ha viste. Potremmo dire di lui, allora, quello che lui ha detto della Lega: dov’era Saviano quando questo succedeva negli ultimi dieci anni?”.

Il critico d'arte e sindaco nella cittadina di Salemi, afferma: “Sono stato minacciato. Sono minacciato ora che si intende convertire l’investimento mafioso nel fotovoltaico. Ho fatto arrestare e condannare faccendieri e criminali legati a questi interessi. E perché Saviano ha taciuto? E perché adesso non risponde? Marina Berlusconi, nell’interesse suo e della casa editrice, lo pubblica. Combattere la mafia è un’altra cosa”.

30 luglio 2010

 

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