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Pulizie d'estate: Fini e i suoi a un passo dall'espulsione FUORI DAL PDL I “CORPI ESTRANEI” |
Fallito il golpe giustizialista contro Berlusconi che ora contrattacca Stasera si decide tutto. Pronto il gruppo parlamentare di fuoriusciti
di Redazione. Roma (Italia) – Solo l'altro giorno Gianfranco Fini ha tentato l'affondo col perentorio “fuori gli indagati dal Pdl”, una parola d'ordine che sembrava fatta apposta per delegittimare proprio Silvio Berlusconi. All'agguato il Cavaliere è agevolmente sfuggito, col Pdl e Umberto Bossi a far quadrato attorno a lui, ed ora arriva il suo contrattacco. Stasera, dalle 19, si svolgerà l’ufficio di presidenza che deciderà la sorte di quanti hanno attaccato il centrodestra dall'interno: lo stesso Fini, coi suoi fedeli Bocchino, Granata e Briguglio.
TROPPO TARDI. La reazione del premier era nell'aria, tanto che, nelle ultime ore, il presidente della Camera ha cominciato ad aver paura: l'invito a “resettare” le polemiche e a fare la pace, però, non è stato raccolto. “E' arrivato troppo tardi”, ha replicato Berlusconi. D'altro canto, osserva un parlamentare leghista, “Fini e i suoi seguaci erano già fuori su tutto dal federalismo alle questioni etiche, ben lontani dai valori del centrodestra”.
NUOVO GRUPPO. La sensazione è che stavolta gli spazi di ricomposizione siano ridotti all'osso e già stasera potrebbe arrivare il verdetto che gli stessi finiani si aspettano: una ventina di deputati legati al presidente della Camera sarebbero pronti ad uscire dal Pdl e avrebbero già firmato la richiesta di costituzione di un nuovo gruppo parlamentare. Ora si guarda ai contraccolpi per la tenuta del governo. “Se ci sara' una divaricazione – ha dichiarato Berlusconi -, i numeri sono abbondanti e non c'è alcuna possibilità di cambiamenti di governo o di maggioranza”.
29 luglio 2010 |
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