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SAVIANO Lussana: “Da lui non prendiamo lezioni antimafia”
Roma (Italia) - Roberto Saviano che sale in cattedra e bacchetta la Lega perchè non avrebbe denunciato i tentativi di infiltrazione mafiosa in Padania? Una accusa surreale, fatta da chi non conosce le battaglie di tanti esponenti leghisti, ad esempio contro il confino dei boss nelle regioni padane. Lo ribadisce il vicepresidente del gruppo della Lega Nord alla Camera, Carolina Lussana, che sottolinea: "Non accettiamo lezioni di legalità dal signor Saviano. Le sue affermazioni non corrispondono alla realtà visto che la Lega evidenzia da molto tempo il rischio di infiltrazioni delle associazioni mafiose al nord”.

E Lussana ricorda i successi senza precedenti ottenuti sul fronte antimafia dal ministro Maroni che, inoltre, “ha avviato un'operazione mirata contro le infiltrazioni della 'ndrangheta nell'Expo. Per quanto riguarda le nostre amministrazioni – conclude Lussana -, la linea politica portata avanti dalla Lega è netta: nessuna tolleranza con chi si dovesse macchiare di connivenze con le mafie”.

All'attacco di Saviano contro la Lega hanno risposto anche Mario Borghezio (“Attribuire alla Lega Nord una pur minima responsabilità circa le infiltrazioni delle mafie al Nord, come fa Saviano, è assolutamente demenziale”), Roberto Castelli (“Dice sciocchezze sulla Lega. Gli antimafia a pagamento sono sempre meno credibili”), Paolo Grimoldi (“Scrivere di mafia arricchendosi è cosa ben diversa dal contrastarla”) e altri esponenti del Carroccio.

28 luglio 2010

 

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