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BOLOGNA, MOSCHEE COME FUNGHI LA LEGA INVOCA “REGOLE SEVERE” |
Bernardini: “Legislazione ad hoc per i centri islamici”
di Redazione. Bulàgna – In Emilia Romagna le moschee spuntano come funghi. E' Manes Bernardini, consigliere regionale della Lega Nord, a lanciare l'allarme per il far west islamico. “In garage, negozi e capannoni – denuncia - nascono pseudo luoghi di culto mascherati troppo spesso da scuole coraniche”. Una situazione che ormai sfugge a qualsiasi controllo e che induce l'esponente del Carroccio a invocare misure adeguate. “Chiediamo – afferma - regole severe in materia urbanistica, quasi una legislazione ad hoc che regolamenti in maniera incisiva questo fenomeno”.
GARANZIE. “Le garanzie – continua Bernardini - devono essere indirizzate a soddisfare due esigenze: evitare che i quartieri e i piccoli centri urbani subiscano un’invasione di questi luoghi, che attraggono sistematicamente un numero considerevole di avventori, ed evitare situazioni di precarietà, sia per la sicurezza dei luoghi che per le aree circostanti, congestionate dal traffico continuo di persone e dalle difficoltà di parcheggio”. Il leghista sottolinea che prima di concedere permessi si rende necessario verificare a cosa effettivamente sono destinate certe strutture, se sono conformi o meno alle leggi nazionali sulla sicurezza. Andrebbero previsti, aggiunge, anche stringenti obblighi assicurativi. Il tutto per evitare che si verifichino altri casi inquietanti.
MASCHERATI. “Situazioni come quella – ricorda - dell’attuale moschea di Bologna in via Pallavicini e di luoghi di culto come a San Giovanni Persiceto e a Silla di Gaggio Montano esulano dal rispetto delle zone circostanti, che si trovano obbligate ad ospitare simili aggregazioni di persone, spesso mascherate da associazioni culturali, dove il culto è invece l’elemento principale”.
PROLIFERARE INDISTURBATO. “In attesa di una legge nazionale che regolamenti il fenomeno – aggiunge Bernardini - anche sotto l’aspetto della sicurezza e che preveda l’obbligatorietà del referendum per il via libera alla costruzione di moschee, occorre già oggi, urgentemente, porre dei seri paletti per il rispetto del nostro tessuto urbano. Ho perciò presentato un’interrogazione alla Giunta regionale – conclude – perché predisponga una disciplina speciale per regolamentare seriamente e in modo stringente il proliferare indisturbato sul territorio di queste strutture, prevedendo serie e severe regole in materia urbanistica, partendo innanzitutto da un controllo e da un censimento a tappeto su tutto il territorio regionale delle strutture ad oggi presenti e, successivamente, dalla verifica effettiva del rispetto di ogni norma di sicurezza”.
27 luglio 2010 |
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