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| CALDEROLI “Cdm, sì ai costi standard: federalismo vicino” |
ROMA (Italia) - Il Consiglio dei ministri ha approvato il secondo decreto attuativo del federalismo fiscale, quello che definisce i fabbisogni standard di comuni e province. Verrà così archiviato il concetto di “spesa storica”, che stabiliva il parametro dei trasferimenti statali sulla base di un passato di sprechi e cattiva gestione, per lasciare il posto agli standard virtuosi. Per gli enti locali che non applicheranno il nuovo meccanismo si prevedono drastiche punizioni: la Sose (Società per gli studi di settore) chiederà ai Comuni e alle Province di fornire tutti i dati necessari alla definizione dei fabbisogni standard e per gli inadempiempienti scatterà il blocco di tutti i trasferimenti statali.
Il ministro Roberto Calderoli ha tracciato il prossimo iter del federalismo fiscale, nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm. “Credo – ha detto - che per l'autunno avremo completato il quadro generale del federalismo fiscale con l'emanazione dei relativi decreti. Quelli che paventavano come un rischio per il federalismo la manovra, oggi vedono il federalismo fiscale come l'unica soluzione e via d'uscita dalla crisi: da tutti i livelli di governo c'è stata chiesta la massima accelerazione ai decreti legislativi”.
Calderoli ha rivelato che “stiamo lavorando col ministro Fazio sui costi standard della sanità: entro l'estate vogliamo portare i costi standard della sanità che è l'elemento di maggiore preoccupazione: impensabile che ci sia il 50% delle Regioni sotto osservazione, e molte commissariate. L'intervento sulla sanità è urgente e necessario”. In attesa delle nuove tappe, il ministro della Lega ha ricordato che è già stato ottenuto il sì definitivo al decreto sul federalismo demaniale: “Siamo tornati – ha conbcluso - padroni a casa nostra per beni immobili, terreni, laghi, fiumi e spiagge”.
22 luglio 2010 |
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