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Silvio = “Cesare”: che bufala!
Milàn – Non è Silvio Berlusconi il Cesare grande corruttore della P3. La pretesa rete di malaffare politico, reale o meno che sia, non fa capo al presidente del Consiglio, così come subito sbandierato dall'intellighenzia spenta di questa sinistra che ha immediatamente collegato il nome del premier a quello dell'imperatore romano. Per capire che si trattava di una bufala strampalata sarebbe bastato un minimo accertamento delle circostanze espresse nella telefonata in cui vien fatto il nome di Cesare, ma la sinistra, degna erede dei processi sommari del 1945 e dintorni, non ha aspettato le prove.

Così Niccolò Ghedini, avvocato del premier, ha buon gioco nel coprire di ridicolo questi inquisitori della mutua. “Dall'esame degli atti, come riportato da alcuni quotidiani – spiega Ghedini -, in un'intercettazione fra Carboni e Martino del 16.9.2009, si legge che 'Cesare è a Catania e rientra sabato'. Da tali indicazioni, lontane dagli impegni del premier, si desume, che Cesare è da individuarsi in altro soggetto”. Evidentemente, non avendo ancora il dono dell'ubiquità, Berlusconi non poteva essere a Roma e in Sicilia al tempo stesso stesso. Dunque non è il famigerato “Cesare”. E, come al solito, il romanzo finisce in pagliacciata.

17 luglio 2010

 

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