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| AMIANTO Cavalli (Lega): “Costi più bassi per smaltirlo” |
Bulàgna – Complice anche il periodo di vacche magre, molte persone poco abbienti non eliminano le letali coperture di eternit-amianto o se lo fanno finiscono per mollare dove capita i pericolosi materiali: un fenomeno purtroppo diffuso, a cui Stefano Cavalli chiede di porre fine. Il consigliere regionale della Lega Nord sottolinea che “abbandonare rifiuti, magari pericolosi, nei fossi delle nostre campagne è senz’altro indice di un diffuso malcostume, ma questi atteggiamenti, purtroppo, tendono a diventare ancora più frequenti quanto ci si trova in tempi di forte recessione economica”.
I giornali riportano, infatti, sempre più spesso il ritrovamento di discariche abusive. “Nella maggior parte dei casi, si tratta di calcinacci o lavatrici che, triste spettacolo a parte, non disperdono sostanze inquinanti per l’ambiente o pericolose per la salute. Altre volte però – precisa l’esponente del Carroccio – ai bordi delle strade vengono abbandonati rifiuti classificati speciali o pericolosi come batterie usate, bitumi, oli esausti e lastre di cemento amianto”, il cancerogeno eternit usato negli anni sessanta anche per le tettoie ondulate, ancora visibili su molti capannoni e sottotetti.
“Identificare i responsabili – continua Cavalli – è spesso impossibile e il ripristino ambientale delle aree interessate comporta spese non indifferenti a carico della collettività: se smaltire questo tipo di materiali fosse gratuito o, quantomeno, non così costoso, le aziende e i cittadini stessi, sarebbero maggiormente incentivati a tenere comportamente più civili e rispettosi dell’ambiente”.
Lo smaltimento di una tettoia di eternit, effettuato a norma di legge, può costare al cittadino migliaia di euro. “Per queste ragioni, conclude il consigliere leghista, ho presentato una risoluzione con la quale si impegna la Giunta guidata da Errani ad attivarsi, di concerto con le amministrazioni locali, predisponendo servizi di smaltimento dei rifiuti speciali e pericolosi a basso costo al fine d’incentivare comportamenti più virtuosi e corretti da parte di cittadini e aziende”.
17 luglio 2010 |
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