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| Quote latte, perchè le multe non le paga Casini? |
Egregio Direttore,
non ne posso più di sentire Pierferdinando Casini sproloquiare sulle quote latte, accusando la Lega di proteggere i “furbetti” che non pagano le multe comminate per aver prodotto più di quanto Bruxelles ha loro consentito. Casini deve pensar bene a ciò che dice, perchè è colpa dei democristiani se i nostri allevatori sono stati taglieggiati dall'Europa e, giustamente, non pagano inique sanzioni. Casini dovrebbe sapere che sono stati dei cervelloni della Dc, a suo tempo, a stabilire che all'Italia toccavano le stesse quote di produzione del latte che spettano all'Olanda o ad altri mini paesi europei. Cosa devono fare i nostri allevatori: macellare le mucche? Buttare il latte nel w.c.? Invece del latte, sono politicamente da buttare quei Dc che hanno concordato con Bruxelles una simile assurdità.
Non solo, leggo che “Pandolfi e la DC distribuirono su tutto il territorio italiano le quote-latte senza alcun riscontro oggettivo, ma con il solo fine di consolidare il voto di scambio. Si stabilirono le quote-latte per la Calabria, la Puglia, la Sicilia, la Sardegna, ma il latte lì non si produce” (dichiarazione del sen. Pirovano). Oltre alla svendita dell'Italia, ci fu soprattutto la svendita della Padania, produttrice di latte. I meridionali, che latte non producono, fecero commercio delle loro indebite quote! Allora, considerato che i veri "furbetti del latte" non sono i padani multati, perchè Casini, che non rinnega il suo passato democristiano, non fa il bel gesto di pagare di tasca sua le assurde e democristiane multe che ridurrebbero sul lastrico le famiglie dei nostri allevatori?
Michela Brambati |
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