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| Per Fini la Padania non esiste? Allora se ne vada |
Caro direttore,
sono sconcertato nel leggere l'ultima sparata di Gianfranco Fini: costui ha il coraggio di affermare che la Padania non esiste quando ogni mese riscuote uno stipendio da nababbo versato, obtorto collo, dai torchiati lavoratori padani. La Padania non esiste? Caro Fini, facciamo questa “prova fustino”. Proviamo, per un giorno, a chiudere i rubinetti della Padania. Ebbene, l'Italia se ne va a rotoli. Al contrario, proviamo a chiudere i rubinetti dell'Italia (intesa come tutto ciò che Padania non è). Ebbene, la Padania va avanti come se niente fosse. Allora, questa è la prova provata di chi esiste e chi no. Sotto il tallone tricolore c'è una parte (esistente!) che tira il carro per tutti, mentre un'altra (inesistente!) finge di spingere, se non, addirittura, si fa comodamente trasportare. La parte “virtuosa” (leggi cogliona) è stufa di essere soggiogata da una nazione estranea: Milano è chilometricamente più vicina all'Austria e alla Germania che a Roma, più vicina all'Olanda che alla Sicilia. Dicono che ci manca una lingua nazionale, ma di lingue nazionali ne abbiamo parecchie, alcune antiche, appartenenti a Stati gloriosi (come il Veneto Serenissimo) e riconosciute come tali dall'Unione europea. Fateci caso, nella nostra terra la u e la oe sono la u e la oe europea, quella dei francesi o dei tedeschi ad esempio, non sono quelle italiane... Insomma, se per il bolognese Fini la Padania non esiste, gli resta una possibilità: quella di andarsene dalla Padania.
Paolo Benetti |
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