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| “Ma l'on. Volpi lo sa che anche gli arabi sono semiti?” |
Egr. direttore,
l'insipienza politica leghista è spesso disarmante ma confortante perchè ci rassicura sul fatto che non andrete da nessuna parte. In questi giorni ho letto una dichiarazione del vostro onorevole Raffaele Volpi il quale si presenta come un paladino della lotta contro l'antisemitismo. Atto dovuto visto che Volpi ha il titolo di segretario del Comitato d'indagine sull'antisemitismo della Camera. Sappiamo che questa commissione sta preparando proposte di legge per reprimere duramente chi, specialmente su internet, manifesta idee e propositi antisemiti. Ebbene, qui la situazione diventa molto divertente perchè tali norme alla fine verranno usate proprio contro la Lega. Il buon segretario del Comitato d'indagine sull'antisemitismo si informi bene: gli arabi sono di razza semita esattamente come gli ebrei. Siccome non si potrà certo discriminare tra i semiti ebrei ed i semiti arabi nell'applicazione delle nuove norme contro l'antisemitismo, ne risulterà che i vari Roberto Calderoli, Mario Borghezio e quanti altri saranno censurati sul web e perseguibili altrove quando parleranno male di semitissimi islamici. Voglio vedere se Calderoli esalterà ancora il maiale in funzione discriminatoria: occhio all'antisemitismo. Non a caso, d'altra parte, il porco è animale abietto e proibito tanto per gli arabi quanto per gli ebrei!
Laura Dalmasso
Egregia signora,
lasci perdere l'insipienza che è la merce più difficile da appioppare visto che è la più facile da trovare in giro, e non dubito che lei per prima possa vantarne in quantità. Pubblico la sua lettera gratuitamente villana solo perchè è vero quel che afferma circa il semitismo degli arabi e in specie dei palestinesi. Personalmente non so se vi sia necessità di nuove norme sui reati di pensiero. Di una cosa sono però consapevole: che le leggi vigenti contro il razzismo e le cosiddette discriminazioni etno-religiose sono state già applicate contro militanti ed esponenti della Lega, da Tosi a Gentilini per fare un paio di nomi.
G. F. |
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