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| MACERATA, CONTRASTI NEL PDL DOPO IL VOTO |
Egr. direttore,
è in corso la polemica all’interno del PdL maceratese per la mancata elezione di Pistarelli a sindaco di Macerata. Probabilmente, se la Lista di Anna Meghi e quella del senatore Giorgio Ballesi si fossero apparentate con la lista Pistarelli, il centrodestra avrebbe vinto. Ma sono state soprattutto le inopportune dispute interne per questioni di poltrone e giochi di sbarramento per il potere ad aver fatto perdere consensi al PdL di Macerata (e in tutta la provincia). Ad esempio, a Corridonia il PdL avrebbe perso voti alle regionali, passati in parte alla Lega Nord, a causa della famosa “cena elettorale” gratuita di Nazareno Chiaramoni, con 150 persone sbafanti e con i pidiellini, che sono in giunta con la Sinistra, organizzata per procurare voti all’allora uscente consigliere regionale Ottavio Brini; cena (allucinante!!!) alla quale partecipò pure la sindaca Nelia Calvigioni, insieme (allucinante!!!) al Presidente PdL della Provincia Franco Capponi. Un’agape di centrodestra con una “nemica” di Sinistra del PdL, alla quale, già in passato, Brini aveva (allucinante!!!) esternato ammirazione sulla stampa, crea confusione e malumore tra gli elettori e nello stesso PdL corridoniano. Idem per Franco Capponi, il quale, con questa cenetta si sarebbe perso quasi tutto il suo elettorato corridoniano.
Che dire poi dei coordinatori provinciale e regionale rimasti impassibili di fronte agli atteggiamenti superficiali ed arroganti di Brini (e di Capponi), volutamente e apertamente in contrasto col PdL cittadino, che è all’opposizione dell’amministrazione Calvigioni ? Comunque, il PdL ha già pagato in voti, come ha già pagato con la non elezione lo stesso Brini, mentre i suoi sostenitori corridoniani (in giunta – meglio ripeterlo - con la Sindaca “comunista” – come la definirebbe Berlusconi) hanno definitivamente perduto la faccia (e i voti).
L’unica strada per evitare lo sfascio del PdL alla “scomparsa” di Berlusconi (per la stabilità nazionale – speriamo - il più lontana possibile) sarà quella di costituire velocemente le sezioni del partito di base, con iscritti e coordinamenti cittadini (seguendo, cioè, l’attuale sistema della Lega, che ieri era i sistema per stare tra la gente del PCI e della DC). Verrebbe così levato il potere ai boiardi locali e a certi ras finiani, che si stanno suicidando già per proprio conto, poiché la base ex-AN ed ex-MSI li ha già “cancellati”.
Giorgio Rapanelli
coordinatore di “Alternativa” - Corridonia (Macerata) |
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