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| BOLOGNA, ECCO LA SUPERIORITÀ MORALE DEL PD! |
Il “Cinziagate” costringe Delbono a mollare. Accuse di peculato, truffa e abuso
di Redazione. Bulàgna – L'improbabile mito della “diversità” della sinistra non poteva subire un colpo peggiore: il sindaco di "Bologna la rossa" costretto a dimettersi incalzato da accuse di peculato, abuso d'ufficio e truffa aggravata. Flavio Delbono è stato "vivamente consigliato" dai vertici del Pd di levarsi di torno ma ha spiegato di voler rassegnare le dimissioni per potersi difendere senza coinvolgere ancor di più il partito e la città nei propri guai con la giustizia: “Per me Bologna vien prima di tutto”, ha detto. L'esponente del Pd risulta indagato per reati relativi ad alcuni viaggi classificati come istituzionali.
LA SEGRETARIA. Il fatto è che Delbono si sarebbe fatto accompagnare dalla sua ex segretaria-amante Cinzia Cracchi (da qui il nome di "Cinzia-gate" dato alla vicenda) e che lo avrebbe seguito in grandi hotel e ristoranti dalla Cina a New York, dal Messico a Santo Domingo, ma anche in una dozzina di week end in giro per il Belpaese tra Roma, Napoli e altre amene località sulla cui istituzionalità sorgono molti dubbi. Era stato Alfredo Cazzola, candidato sindaco di Bologna sostenuto da Pdl e Lega, a lanciare per primo l'accusa, durante la campagna elettorale, dei "viaggi con l'amica a spese dei contribuenti".
LO SCANDALO. In attesa che la giustizia faccia il suo cammino, costituisce di per sè uno scandalo la circostanza di un sindaco di Bologna finito nel mirino della magistratura. In fatto di credibilità si tratta di una nuova pesantissima tegola per i "progressisti" già reduci dalla vergognosa vicenda della sanità pugliese, con l'intreccio mafia-sinistra-affari emerso dalle indagini, mentre la questione morale con le relative inchieste travagliano la maggior parte delle roccaforti del Pd, da Genova a Trento, da Firenze alla Regione Sardegna, a quella dell'Abruzzo, per non parlare di Napoli e Potenza... E nel Pd ricordare la vantata superiorità morale dei tempi del Pci, ormai, ha solo il sapore d'una crudele presa in giro.
26 gennaio 2010
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