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| ANCORA SULLE OFFESE AI NAPOLETANI |
Caro direttore,
le critiche e le falsità di certa stampa non hanno confine. In questi giorni si è potuto assistere ad una vera e propria strumentalizzazione a fini propagandistici, fondata su notizie che nulla hanno di veritiero. Il caso è quello del deputato leghista Matteo Salvini, tacciato di ignoranza e razzismo per aver intonato un coro che, nell’opinione di certa stampa e dei media, comportava una seria offesa per i napoletani. Altra notizia montata ad arte è stata quella che in conseguenza di ciò Salvini si sia dimesso da deputato della Camera. Bisogna fare però due considerazioni. Primo, il coro incriminato, è un “classico” coro da stadio che viene cantato dalle tifoserie la domenica sugli spalti, paragonabile a quello dei napoletani che cantano “Milano in fiamme”; certo è che in questo periodo, fa comodo a certe persone sfoderare il solito comportamento da vittima che si indigna solamente quando gli fa comodo, mentre per tutte le altre volte si può chiudere un occhio.
Non si è versata una sola goccia di inchiostro per commentare per esempio le uscite della signora Ciampi, quando disse che al sud sono più intelligenti. Perché questo passò sotto silenzio? Per la signora Franca noi Padani siamo quindi più ignoranti? Non è forse una falsa affermazione che lede la dignità di chi vive al Nord? E che dire poi degli striscioni appesi sempre in quel di Napoli con su scritto “Bossi crepa”? Non sono anche questi gesti che devono essere condannati? O forse tutto quello che viene fatto in questa città è sintomo solo di quell’atmosfera allegorica che contraddistingue questa popolazione? In questo caso sarebbe doveroso incominciare a ridere un po’ di meno.
Secondo, non è certo in conseguenza delle accuse rivoltegli che Salvini si è dimesso, ma semplicemente perché, essendo stato eletto al Parlamento europeo doveva scegliere se continuare l’attività come deputato della Camera, oppure andare in Europa, ed il termine ultimo per questa decisione scadeva proprio nei giorni della polemica. Quest’ultimo passaggio dovrebbe far ben comprendere come tutta questa vicenda sia stata strumentalizzata; infatti, visto che il coro è stato fatto a Pontida, che si è svolta quasi un mese fa, come mai fino ad ora nessuno ha detto niente? Come mai il polverone è stato alzato solo in questi giorni? Come al solito vengono costruite notizie false da parte di giornalisti che pur di poter scrivere qualcosa non hanno esitazioni, sfociando come in questo caso ad attacchi basati solamente su pregiudizi ideologici, sparando a zero sul bersaglio. Bersaglio che, quando si rivela essere di appartenenza leghista, vede ancora di più la partecipazione di questi aspiranti cacciatori.
Igor Mana
(Movimento Giovani Padani Monregalese)
Gentile lettore,
mentre la nostra civiltà sta inesorabilmente sprofondando nelle sabbie mobili della globalizzazione e del mondialismo, mi sembra un tantino sprecata l'attenzione concessa a questa vicenda stupidina-stupidina. L'informazione è sempre più ridotta alla chiacchiera della serva e non mi stupisco delle stucchevoli polemiche, però devo ammettere che anche certe giustificazioni lasciano il tempo che trovano. Nessuno più di noi è lontano dall'isteria del linguaggio “politicamente corretto”, per cui gli sfottò campanilistici ci fanno solo sorridere; ma se è vero, com'è vero, che si trattava di cori da stadio è altrettanto evidente che Pontida non è lo stadio. Vorrei vedere se qualcuno sventolasse la bandiera con la svastica sul Pratone: tutto bene perchè lo fanno anche durante le partite? Semplicemente, certe “esibizioni” vanno evitate anche perchè poi ne causano altre di segno opposto per metterci una toppa: tipo andare a mangiare la pizza a Napoli, o che so, ballare la tarantella e suonare il mandolino. Sicchè, dicono i fratelli veneti, xe peso el tacòn del buso...
G. F. |
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