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LA LEGA CANDIDA SAVIANO? IDEA BALORDA
Caro direttore,
apprendo dagli online che qualcuno nella Lega ha avuto la grande pensata di proporre, per le prossime elezioni europee, la candidatura di Roberto Saviano, uno che è diventato ricco e famoso per aver scritto un libro contro la camorra. A dire la verità sono in tanti a scrivere contro la camorra, ma non ho capito perché solo costui abbia ottenuto fama e quattrini e non, ad esempio, giornalisti come quello che lo ha querelato accusandolo di aver confezionato il suo libro copiando articoli, senza neppure citare la fonte. Ma siccome piove sempre sul bagnato, un leghista (vabbè si tratta del sindaco di Treviso e segretario veneto del Carroccio Giampaolo Gobbo) ha avuto l’idea balorda di far guadagnare ancora un bel po’ di quattrini a Saviano proponendo la sua candidatura alle europee. Quali sarebbero i meriti e le competenze del Saviano? “Ha avuto il coraggio di scrivere un libro contro la camorra”, spiega Gobbo. Ma, se è tutto qui, concordo con ciò che ha detto Roberto Maroni quando ha ricordato che i veri protagonisti della lotta alle mafie sono gli uomini delle forze dell’ordine, quelli puliti almeno. Insomma, meglio candidare un carabiniere, uno di quelli dall’aria tosta e pulita, magari padano, mentre a me (voglio dirlo come una liberazione!) la faccia di Saviano proprio non mi è mai piaciuta. E poi, è davvero il caso che si discuta di candidature a 800 chilometri da casa nostra? Insomma, di che andiamo a impicciarci noi padani?

Flavia Goretti

 

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