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TORINO, UN CONDOMINIO PER GAY LA LEGA: “DOVE ANDREMO A FINIRE?” |
Gli omosex: “Comune e Regione sono disposti a finanziarci”
di Elsa Franscini. Turìn - “Mi chiedo dove andremo a finire”. E’ questo il commento sconcertato del capogruppo leghista al Comune di Torino, Mario Carossa, alla notizia che il municipio del capoluogo e la Regione Piemonte hanno espresso pronta disponibilità e condivisione alla proposta di realizzare (coi soldi dei cittadini) un condominio-comunità per soli omosessuali, lesbiche et similia. La scandalosa pensata arriva da vecchi omosex praticanti come Enzo Cucco, Angelo Pezzana ed Enzo Francone, esponenti del Fuori e del Partito Radicale che ricordano come a Torino ci siano circa 8mila membri dell’altra sponda che vivono da soli: per farli “socializzare” tra loro, quale soluzione migliore che realizzare un residence rigorosamente gay?
PROGRESSISMO. L’idea, ispirata ai “Friendly Home” sorti specie nella devastata Germania, è stata immediatamente recepita con entusiasmo dagli amministratori locali progressisti e, oggi, il progetto è approdato sui media torinesi. Dalla parte sana della città, giunge una inorridita stroncatura.
CITTADINI DISCRIMINATI. “Dopo l’ultima strampalata proposta di creare una residenza per omosessualì – commenta Carossa - mi chiedo dove andremo a finire. Mi suona sempre più strano inoltre che persone che da sempre sostengono che la Lega Nord sia un partito che discrimina e composto da razzisti, ora portino avanti proposte che sono assolutamente discriminanti nei confronti di tutti gli altri cittadini e degli stessi omosessuali perché li si tratta da diversi”.
PAGARGLI L’AMBIANCE. Il capogruppo leghista fa osservare che “gli aiuti ai cittadini non possono e non devono essere collegati alle tendenze sessuali, in modo particolare ora che la crisi colpisce indistintamente tutte le famiglie e che il caro affitti è un problema serio per tutti”. Insomma, chi predilige certe discutibili pratiche sessuali, non pretenda che i cittadini normali provvedano anche a pagargli l’ambiance dove coltivare le sue inclinazioni.
PD DISPONIBILE. Non la pensano così, invece, gli esponenti del Pd che governano gli enti locali interessati. Cucco, Pezzana e Francone, che hanno già chiesto un finanziamento al Comune e alla Regione, spiegano che "da parte di entrambe le istituzioni abbiamo registrato un atteggiamento di autentica disponibilità".
11 febbraio 2009
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