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Nell’Urbe i rumeni stuprano ancora. Ringraziando la Ue
ROMA CAPITALE DELLA VIOLENZA CARNALE
20enne abusata da 5, dopo la donna violentata alla fermata del bus
Sola soluzione seria: uscire dall’Unione Europea e chiudere le porte

di Elsa Franscini. Roma (Italia) – Nella capitale italiana non si è ancora spento lo sdegno e la paura per l’episodio della donna stuprata da immigrati alla fermata del bus, che subito si verifica un altro episodio di violenza alle porte di Roma. L’ennesimo stupro “romano” è accaduto nella notte a Guidonia dove una coppia di fidanzati, che si trovava a bordo di un’auto, è stata aggredita da cinque rumeni. Gli stranieri hanno prima picchiato e chiuso nel bagagliaio l’uomo, un giovane di 24 anni, poi tutti e cinque hanno violentato a turno la donna, una 21enne.

MARASMA. Nel marasma più totale il sindaco Alemanno, che aveva conquistato il Campidoglio anche sull’onda dell’indignazione collettiva per la morte di Giovanna Reggiani, stuprata e uccisa da uno zingaro proveniente dalla Romania. “Il Comune si costituirà parte civile contro questi criminali, lancerò una campagna contro la violenza sulle donne”, promette il primo cittadino.

CHIUDERE LE PORTE. Ma il problema è a monte: è nell’incredibile invasione verificatasi nella capitale italiana (ma anche in diverse città della Padania) dopo l’ammissione della Romania nell’Ue. Ora zingari e malviventi sono “concittadini europei”. Per farla finita con stupri, rapine, furti e ratti di bambini ci sarebbe una sola strada: uscire dalla nefasta Unione europea e chiudere le porte.

23 gennaio 2009

 

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