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Brescia, tragedia sfiorata dopo uno sfratto ad immigrati SALTARE PER ARIA GRAZIE AGLI STRANIERI |
Degli indiani, messi alla porta per morosità, lasciano appartamento saturo di gas. Indaga la polizia giudiziaria dei VVFF. Gravi sospetti
di Giulio Ferrari. Brèsa – “Li hanno sfrattati e noi abbiamo rischiato di saltare per aria”. Tra gli abitanti dello stabile di via Ottorino Villa 18, a Brescia, si parla con un filo di voce dello scampato pericolo. E la voce gira, finchè qualcuno segnala al nostro quotidiano quanto accaduto la mattina di martedì scorso, il 13 gennaio, in quell’edificio abitato da una decina di famiglie. “Si avvertiva un fortissimo odore di gas provenire dall’appartamento che sino a poco prima era occupato da alcuni indiani cacciati perché non pagavano l’affitto: un inquilino ha dato l’allarme e ha salvato il condominio da una strage”, racconta un cittadino che vuole mantenere l’anonimato.
SOSPETTO TERRIBILE. Si insinua un sospetto terribile: “E’ strano che l’appartamento abbia rischiato di esplodere proprio dopo che gli occupanti sono stati costretti a lasciarlo”, commentano gli inquilini. E tutti, nello stabile, sono pronti a giurare che qualcuno ha voluto vendicarsi. Fantasie di anziani (nel palazzo vivono soprattutto pensionati) assillati dalla “paura del diverso”? In realtà, anche gli "addetti ai lavori" hanno sentito puzza di bruciato dietro l’odore di gas.
DELICATE INDAGINI. Il Padano.com apprende che sul posto, oltre a una squadra con autoscala dei Vigili del fuoco, era intervenuta anche la Digos. I vertici della questura confermano, ma rimandano ai pompieri. Su quanto accaduto martedì non c’è ancora una versione definitiva, eppure doveva trattarsi di una semplice fuga di gas. Invece, dal comando, il Padano.com ha la conferma che su quell’episodio è in corso una delicatissima indagine della polizia giudiziaria dei Vigili del fuoco. Cosa rende necessario approfondire le circostanze di un’intervento all’apparenza banale? La spiegazione è inquietante: si indaga su tre fornelli che, quando gli extracomunitari hanno lasciato il locale, hanno cominciato a perdere gas. Per il momento Marco Piotti dell’ufficio stampa può solo dire che cosa ha motivato le indagini: un “malfunzionamento” improvviso di tutte e tre le stufe usate dagli stranieri.
SIMULTANEO INCONVENIENTE. Ora gli esperti dei pompieri devono chiarire se questo simultaneo inconveniente sia di natura accidentale. Per fare un esempio, si potrebbe pensare a tre tubi del gas che, per quanto usurati, tutto a un tratto, si siano squarciati allo stesso modo. E’ ragionevolmente possibile dare ogni colpa al caso? E comunque quegli stranieri avevano già messo a rischio l’incolumità degli altri inquilini con quelle tre cucine a gas collocate in maniera irresponsabile e pericolossima secondo gli esperti.
RISCHIATA LA STRAGE. Di certo, al momento, c’è solo che in via Ottorino Villa martedì si è rischiato grosso. “Senza l’intervento dei nostri uomini – spiegano all’ufficio stampa dei Vigili del fuoco – l’ambiente saturo di gas sarebbe esploso devastando il palazzo”. Tutti lo dicono a bassa voce, ma dopo quello sfratto poteva davvero accadere una strage.
19 gennaio 2009
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