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ALLERTA PER IL LATTE CRUDO:
40 BAMBINI SONO FINITI IN DIALISI
Zaia e la Martini: “Se non è pastorizzato va bollito”
di Elsa Franscini. Milàn – Una quarantina di bambini finiti in dialisi per aver bevuto latte non bollito: scatta l’allarme dopo i gravissimi casi di infezioni renali segnalati al sistema di sorveglianza operativo presso l'Istituto Superiore di Sanità. E' in gioco la salute infantile e l'allerta viene presa molto sul serio da due esponenti leghisti nel governo Berlusconi: il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia e il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini.

VERTICE. I due rappresentanti del Carroccio affronteranno la questione in un vertice fissato per mercoledì 10 dicembre e preceduto, il giorno prima, da una riunione urgente del Consiglio Superiore di Sanità. I casi sinora segnalati si sono verificati soprattutto in Padania, ma anche in alcune regioni italiane come Lazio e Campania.

BATTERIO. Il colpevole è già stato identificato con certezza in almeno 6 casi: si tratta del batterio Escherichia coli O157 che può contaminare il latte e che colpisce i bambini quando l’alimento viene bevuto crudo. Un analogo rischio, peraltro, è presente nella carne cruda o poco cotta. Da subito, ha annunciato la Martini, il ministero della Salute si premurerà di far partire una campagna informativa mirata.

DISTRIBUTORI. Si tratta di disposizioni per i distributori di latte crudo (parecchie centinaia in Padania) affinchè venga posta in evidenza l'avvertenza, insiste la Martini, che il latte crudo non è pastorizzato e che non ha quindi subito trattamenti diretti ad eliminare eventuali agenti patogeni pericolosi per la salute. Insomma, come ben sapevano le nostre nonne, il latte che arriva direttamente dalla mucca va sempre bollito.

4 dicembre 2008

 

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