CRONACA
Attualità
Territorio
SOCIETA'
Costume
Chiesa
POLITICA
Padania
Italia/Estero
ECONOMIA
Lavoro
Finanza
CULTURA
Tradizione
Arte / Letteratura
Scienza
IDEE IN MOVIMENTO
Lettere al Direttore
Agenda
IL PADANO DELLA DOMENICA
Fuori porta
Giorno del Signore
Sapori & Saperi
Chi Siamo

UN POPOLO, LA SUA TERRA, LA SUA VOCE

Che cos’è il Padano.com? Testata giornalistica quotidiana, il Padano.com è un organo d’informazione libero e indipendente. Esempio di puro volontariato, non è mantenuto con i finanziamenti dello Stato italiano (e dunque non contribuisce in alcun modo ad aggravare il peso fiscale sui cittadini). Lungi dall'essere al servizio dell'esibizionismo dei politici, ilPadano.com è piuttosto voce della base, cioè del popolo padano.

Di cosa tratta? Il Padano.com si occupa di tutto quanto costituisce informazione ma in ossequio alle istanze e ai valori più presenti e radicati nella parte sana e consapevole della nostra gente. Da questa premessa deriva l'attitudine a considerare l’attualità senza il pettegolezzo, l’economia senza servilismo, la politica senza opportunismo, la religione senza ecumenismo, la tradizione senza fossilizzarsi, il costume senza voyeurismo.

A chi si rivolge? A tutti gli uomini e le donne liberi che hanno a cuore l'indipendenza della propria terra e la propria dignità personale, gente di buon senso e di "buon sangue", che non si lascia abbindolare dalle "verità" della sottocultura dominante e che disprezza le demenziali imposizioni della morale politicamente corretta. In particolare il Padano.com si propone come voce della nazione compresa tra il baluardo delle Alpi e la cornice dell’Appennino Emiliano, percorsa per tutta la sua lunghezza dal Po e che comprende quei territori geograficamente, storicamente, culturalmente assimilabili al bacino del grande fiume, già appartenenti ai legittimi Stati cosiddetti preunitari e annessi dallo Stato italiano.

Chi è il direttore? Il direttore responsabile de il Padano.com è Giulio Ferrari (cliccare sulla foto per ingrandirla). Giornalista professionista (iscritto all’Albo dell’Ordine come pubblicista già all’età di 20 anni), coniugato, è nato a Milano nel 1958 da genitori pavesi. Laureato a pieni voti in Scienze Politiche all’Università Statale di Milano, ha frequentato l’Istituto Superiore di Scienze Religiose ambrosiano. Ha diretto vari periodici: “Lombardia Domani”, “Rinnovamento”, “Ex Novo”, e il mensile “Identità”, la prima rivista di area autonomista in edicola (nel ‘91 vendeva oltre 10mila copie a numero a Milano). Fervente indipendentista, socio militante della Lega Lombarda nel ’90, ha lavorato nella redazione (in piazza Massari a Milano) del periodico “Lombardia Autonomista” fondato da Umberto Bossi e collaborato a numerose testate (dal “Corriere d’Informazione” a “Brianza Oggi” a “L’Italia Settimanale”, da “Lo Stato” alla “Provincia pavese”, al “Sole delle Alpi”). Ha ricoperto incarichi di responsabilità presso giornali locali e, per circa sette anni, al quotidiano “La Padania”, dove ha lavorato nella redazione Politica e, da vice caposervizio, come secondo responsabile della Cronaca. All’attività giornalistica Ferrari ha unito l’impegno civile, combattendo su vari fronti in difesa dei valori della civiltà e ricoprendo anche incarichi politici. 

Come sostenerci. Il Padano.com non ha scopo di lucro e vive del solo impegno dei suoi promotori. Chi condivide questa iniziativa e vuole contribuire avrà, in futuro, diversi strumenti di partecipazione diretta e comunitaria.  Per il momento è possibile aiutare  IlPadano.com con una propria offerta, tramite libero versamento sul Conto Corrente Postale n. 35109206 intestato a Ex Novo, via Catalani, 5 – 20052 Monza. I benefattori riceveranno al loro indirizzo la newsletter “Ex Novo” che riporta notizie di attualità politica e sulle nostre attività.

N.B. Gli articoli non firmati fanno riferimento anche a notizie riportate da autorevoli organi d'informazione la cui piena corrispondenza ai fatti, tuttavia, non viene necessariamente confermata dalla redazione.

 

EDITORIALE
Macchè razzisti:
la gente di Rosarno
ha tutte le ragioni
di Giulio Ferrari.
Poveri cittadini di Rosarno, li stanno proprio mettendo in croce. Li trattano da razzisti e squadristi. Ce li vendon ...

LETTERE
AL DIRETTORE